Ogni elemento nasce da un filo di vetro di Murano ritorto a mano mentre è ancora caldo, così da sembrare tessuto più che soffiato. Lungo le curve il vetro si ispessisce e si assottiglia, catturando la luce con un ritmo che ricorda i galloni dorati dei palazzi veneziani.
Gallone non si appende, si compone: nastri, trecce e frange vengono disposti seguendo le linee dell'ambiente che li accoglie. Lunghezza, densità e altezza di sospensione si definiscono insieme all'architetto, perché ogni installazione decori lo spazio come una preziosa passamaneria.