Ogni elemento è soffiato in vetro di Murano con lati delicatamente sfaccettati, così che la luce giri attorno ai suoi bordi come attorno agli angoli di pietra della città. Il vetro alterna superfici trasparenti e satinate, creando un gioco pacato di ombra e luminosità.
Canton non si monta, si compone: linee, angoli e grappoli vengono disposti seguendo la geometria dell'ambiente che li accoglie. Proporzioni, ritmo e altezza di sospensione si definiscono insieme all'architetto, perché ogni installazione trasformi un angolo dello spazio in un luogo di luce.